Musitas



"Le donne rappresentano il trionfo della materia sull' intelletto, così come gli uomini rappresentano il trionfo dell' intelletto sulla morale."
Oscar Wilde.

Due righe buttate lì



Parecchi praticanti della Falun Dafa muoiono a causa della persecuzione brutale nella prigione delle donne di Harbin nella Provincia di Heilongjiang.

Foto banale

Facciata #2

1 sec, #1

1 sec, #2

Facciata


Non riesco ancora a capire che tipo di luce proveniva dalla finestra in basso a sinistra.

L'Havana nel quartiere cinese di Roma

Un'estate fa


Conoscete un certo Jan Garbarek? È un armeno che vive in Norvegia e suona il sax. Ha fatto uscire 35 cd in 35 anni. Dicono che faccia jazz, io preferisco non classificarlo; per me fa buona musica. 32 etichette su 35 sono della mitica ECM.

Volare mette gli aerei a terra


Ma i gatti se ne fregano.

E scendi


Oggi è domenica. Oggi lavoro. Oggi sono pagato. Oggi non esco. Oggi mi rode.Sì è vero, riceverò una ricompensa in denaro in cambio della mia prestazione ma è pur sempre uno scempio ed un oltraggio a chi piace la musica. Avete presente "Acquarius" (del musical "Hair")? quello dove i capelloni cantano felici per la strada ribadendo la loro libertà? Bene, oggi dovrò riarrangiare il pezzo in chiave house ed hip hop facendone un mix.
Cosa sto facendo...

Sali

Gourmet

Nuvole rapide


Sono molto deluso per l'effetto moire ma non avendo filtri professionali ho usato dei fogli di gelatina colorati (quelli usati sugli occhi di bue).

Ancora come una volta


Al mercato di sera si trova molta gente, tutto a 77 centesimi di euro e ci sono loro: due anziani che si amano ancora e si stringono la mano, comprano le poche cose indispensabili per il giorno dopo e via; camminata sul viale, un lungo macchiato per lui e cappuccino bollente senza schiuma per lei. Si fanno due conti e non sono come dovrebbero, controllano le pensioni riescono a sfilare 5 euro di spicci per i loro nipoti troppo lontani; e questo li fa star male. La sera cenano presto e fanno una carrellata di tutti i telegiornali ma per intero solo quello di Fede. Il nonno è un ex balilla e ringrazia quello che una volta era il Duce per avergli dato delle opportunità che ancora oggi gli fanno avanzare quei famosi 5 euro dalla misera pensione.

Grandi i nonni, cosa non farebbero!?

Terraziamo? Masssì!



Succede in un paese di 10 abitanti per chilometro quadrato e se me lo permettete mi rode non poco.

Bullet Proof # tutti i lunedì



Mezzo grammo sale nel naso e scende nella gola, l'altro mezzo è per dopo e 21 se li è gia venduti. Vita grama e sempre piena di casini - spenta - uova che friggono e schizzano gocce di olio di 4 fondi di bottiglie con l'etichetta vecchia ed unta - sbiadita - brucia il bianco e non bada al rosso, il sale si dimentica sempre di comprarlo quando esce; consuma quella lontana specie di uovo all'occhio di bue putrefatto, non si lava i denti e getta la padella ancora rovente nel secchio.
Sigaretta, anello al naso e rigorosa barba di qualche giorno; cosa penserà di se? la bustina di scorta è in tasca, 5 euro nell'altra tasca per una chiara e fili di purea di patate fritti nell'olio, il solito olio.

Ormai è dentro, brandisce l'arma fra i denti e svuota bustina e portafogli; non vede quello che vedo io, non vede il fumo che ristagna nel locale, i tre tizi che girano roba in una angolo; niente è pulito. Nemmeno le lenti a contatto del proprietario/cameriere che lancia birre senza scontrino con mani segnate dai pugni che spesso tira al muro - quando si fa due conti - il bagno è una dispensa buia (ci sono barattoli semiaperti e miriade di salatini, noccioline ed aperitivi vari, persino una vaschetta di olive in salamoia) esco immediatamente tornando nel caos assoluto.
Ci viene spesso per dimostrare il rispetto che gli conferisce la sua arma, ripassa qualche rima, saluta con un "bella zio" - per i milanesi sarebbe un "bella fra" - ad alcuni lo regala ad altri lo vende a 5 euro. è il suo cd, la sua storia, il suo credo e "lui" lo deve spingere ad ogni costo e ed ogni posto porterà le sue rime.

Fuori sono le 3 della notte, andiamo da Jonny Food, si mangia un panino rancido con condimenti che ristagnano da giorni in barattoli di anni e un pezzo di pancetta esposta su insalata fradicia ovviamente fuori dal frigo.
La madre non sa di lui, ma si incazzerà vedendolo andare a scuola senza un'ora di sonno.

Sono stanco



Poche sono le foglie che passeggiano quest'anno, forse perché non comprendono più quanto sia importante quel tono di rosso sull'asfalto, non lo so di preciso ma credo che a Dario del Flaminio farebbe piacere donare un anello con loro che svolazzano nei paraggi, amare con il denaro e farsi amare in una Smart. Magari sedersi su di una panchina non lo si trova romantico come una volta ma per quanto mi riguarda sono un nostalgico perciò mi siedo ma non parlo, parla lui invece, Tabucchi. Mi racconta del viaggio, del Portogallo distogliendomi momentaneamente dal rovescio; da tutto ciò che gira al contrario ma che non fa parte di esso; le foglie a terra ci sono a Regina Margherita ed anche l'accoglienza del bar di Ungheria mi aiutano a ricordare. Merenda calda ma non affine al compito di saziarmi, il disegno diventa chiaro quando decido di consumare fuori: marroni canditi portano avanti il tempo (visto che dal mio albero le castagne ancora non sono cascate) gente che passeggia con buste piene di abiti firmati mi fa capire esteriormente chi sono e cosa fanno (senza offesa chiariamoci); il rumore delle tazzine che cozzano continuamente lo paragonerei all'assordante screaming degli storni di Termini (che oltretutto tra pochi giorni verranno cacciati dalle loro abitazioni proprio degli ambientalisti con megafoni che riproducono le grida di caccia dell'aquila). Aprendo il mio zaino vedo Placebo, Ferdinand e The Hives, non ho spillette e cianfrusaglie varie sulla mia ipotetica giacchina perchè "io" ciò che penso lo tengo solo per pochi; mi sento abbastanza imbarazzato; cosa ci faccio qui? mi sono perso o semplicemente sono il rovescio?
Il fatto che mi senta bene e a mio agio in quel bar dei Parioli e con quei cd in mano e Mucchio nello zaino, mi fa capire che ho capito tutto delle persone che mi circondano; ma io? cosa so di me? ora cosa intendo fare? vado in campagna c'è lei che mi aspetta.

Ristorante



Però non al termine dell'universo.

Visto il presente, anche i gatti pensano al futuro



C'è però un'eventualità: nel caso che Domanda e Risposta coesistessero nel medesimo Universo, si annienterebbero a vicenda, annientando con ciò anche l'universo stesso, che verrebbe immediatamente sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro e inspiegabile.

Tratto da qui. Qui invece si può leggere il libro.

Indovina


Occhi di gatto


Occhi di gatto #2


Marte



Come fa un artefatto acciaioso ad influenzare la nostra sorte?

Dopo la pioggia


Posa-Stilo #2



Non uso la testa ultimamente. Un libro dice che anche questa è una forma d'arte o roba del genere, "rendere lo stile di vita una forma d'arte". Questo non lo dice il libro ma gente che ascolta altra gente che porta magliette con le effigi di un tizio che viaggiava sui serpenti (almeno così si dice). Da oggi credo di avere voglia di parlare a vanvera. Come dire, un tizio che va cena al ristorante al termine dell'universo mi crea un vuoto pneumatico di coscienza.

A volta fa bene uscire di testa volontariamente, se si è coscienti di non essere pazzi. Giova alla salute, forse perché l'infermità mentale mi mostrerebbe chi sono veramente, capirei che forse quello sono io e che adesso... Chi ci capisce niente qui, dei cretini continuano a votare la stessa persona, altri a credere che Dio gli darà la loro terra, altri corrono dietro ai verdoni ed altri ancora che fanno troppe domande anche se la risposta, comunque vada, è 42. Non avete capito ancora? Quarantadue, quattro due.

New Deal


Le forme del vetro



Ah, cosa fa il bimbo con il giocattolino nuovo.

Piccoli spostamenti


Un piccolo scorcio



Attraverso un vetro mancante.

Chissà


Certe notti



Lo sapete che ci sono persone che in un modo o in un altro si differenziano. Parlo di quelli che ridono, quelli che giocano, quelli che girano con auto maledettamente possenti, che ti spaventano ma che alcuni trovano attraenti più di una donna, più di un amore, più della vita stessa. Quelli che escono e che rientrano tardi, quelli con molti vizi, quelli che non conosci, quelli che pensano che la vita vada bruciata come un libro, quelli che pensano che con i soldi si risarcisca qualsiasi danno.

Quelli che guidano un fottuto Mercedes, a 110 Km/h al centro di Roma, imbottiti di anfetamine ed alcool. Contromano. Contro lei.
Un pensiero per Eleonora, vent'anni appena. Per una bara bianca.
Quelli che senza rimorso, quelli che non son degni di vivere.