Quiet is the new loud

Quella che sognavo o quella che amo?
Quella con cui sto bene o quella che amo?
Quella con cui mi sento libero o quella che amo?
Quella che mi manca o quella che amo?
Eppure sono anni che ci penso.
Update. Anche su Tropical Pizza di Radio Deejay (clic col tasto destro, salva con nome).

Commenti (17):
Grazie per il commento sul giorno della memoria che hai lasciato da me www.virtualblog.splinder.com ciao*
Quesiti di una lungimiranza tale da lasciarmi sbalordita. (Gaia)
Questione parecchio interessante, Damiano.
Quanto difficile.
Ah, ma è la fontana che ho fotografato io domenica... come diamine hai fatto questi colori???
Erano le 18:45 - praticamente buio - apertura 2.5 secondi. La macchina ha preso il giallo della fontana ed il viola del cielo amplificandoli; non ho ritoccato niete, ci tengo a dirlo.
Non ne dubitavo, che fosse senza interventi. Come i pittori hanno il tocco, così tu hai l'occhio. Non basta soltanto la macchina...
Quanto alla domanda sono incline a rispondere: tutt'e due... non sarei capace di scindermi...
anche io penso che dovrebbero essere la stessa persona.
altrimenti è un grosso problema.
l'importante è non mettere in mezzo i kings of convenience...in effetti raggiungere l'identità del soggetto da amare con annessi e connessi è un bel lavoro.
(tardo)romantico
http://mousaios.iobloggo.com
La usi in manuale, la macchina?
(i miei commenti c'entrano sempre come i cavoli a merenda)
Quando ho tempo uso il manuale e in questo caso il manfrotto è stato indispensabile.
Quindici fondamentali chili... me lo dico spesso anche io quando come al solito decido di lasciarlo a casa.
Damià non è che sei quello che ha tirato il cavalletto al Cavaliere, vero?!
Se gli avevo tirato il mio manfrotto ora Silvio stava all'altro mondo ;-)
Potrebbe essere un'idea.
all'attacco!!!
potevi dirmelo..forse..non eri il solo a provare una cosa del genere..
Posta un commento