Giallo nero nausea e il colore della sconfitta

Un inedito di Daniele.
L'ho visto avvicinarsi a passo moderato. Lo avevo scorto con la coda dell'occhio come riflesso in un angolo della vetrina. Ho chiuso gli occhi e inspirato a fondo. Sentivo sapore di sangue in bocca e quella strana sensazione di avere appena ricevuto un colpo al naso che accompagnava i cattivi presentimenti. Circa gli altri e molto più spesso me stesso.
Lo specchietto mi restituiva la sua immagine mobile e sfocata. Con la testa reclinata lo fissavo. Nell'aria sottile i suoni provenienti dall'esterno andavano smorzandosi. L'ho visto arrivare all'altezza della mia auto. Non mi ha notato. Ho contato cinque suoi passi e lentamente, lasciando che l'anima volasse altrove, sono sceso. Ho respirato. Ho seguito la prospettiva del marciapiede. L'ho vista convergere nel suo passo neutro, in un paio di scarpe lucide nella penombra. L'aria sembrava tremare.
Nessuno in giro. Ho portato la mano alla fondina, ho sfiorato il tessuto umido della camicia e la cinghia stretta attorno all'ascella. Un pensiero, il primo della giornata, con una scintilla si è propagato di sinapsi in sinapsi. Ho ritirato la mano e ho alzato il braccio, come in un gesto di richiamo rivolto alla figura che si stava ormai allontanando. D'un tratto, mi sono arreso. La schiena curva, per un po' l'ho osservato camminare via. Ho tolto la giacca, mi sono asciugato la fronte con la manica della camicia. Sono sceso dal marciapiedi in direzione dell'auto, ho aperto lo sportello e sono salito di nuovo al posto di guida. Ho odiato tre volte - una per me, una per lui e una per il suo riflesso. In una luce meridiana troppo assurda per non essere vera.

Commenti (11):
.. volentieri, tieni conto che sono un dilettante, nel senso che mi adopero x diletto : )
bello questo passaggio..
la mobilità e la dissolvenza dell'ombra scura in contrasto con la fissità imponente del palazzo
ciao
Bella...
...eppure devo cominciare a fare un pochetto di ricerche per farti cadere quella specie di micro obbiettivo che c'hai davanti, ad un palmo dall'ombellico!!! :) (Scusa Eva, è una cosa personale tra me e il tuo zito!!!)
non sapevo che dani sapesse scrivere così bene..!
come al solito, bella foto.
Ultimamente noto che usi frequentemente quel palazzo di marmo ingiallito come soggetto pe r le (perle) tue visioni, ma cos'è di preciso? Ammetto che la sua mole mi incute un certo terrore... non è che magari è il tuo istituto?
al3sim
verrà fuori, ma , okay, ci sto, mi piace.
anche io ho un sacco di tempo, domani ho l'ultima interrogazione e poi basta.
si, va bene.
vediamo cosa accade.
intanto inizio a pensare a cosa fare.
(che bello)
(giusto ieri sera h fatto un ragionamento su cosa può fare il disegno e su cosa può fare la fotografia)
( e insieme?)
il creativo sorridente J.
fammi sapre anche tu se ti sovviene qualche idea.
Al3sim - è l'ex albergo dei macchinisti di stazione termini; ora credo sia adibito ad uffici.
Mi sto fermando sul palazo perché è da più di un mese che posto dei percorsi, cioè tu puoi vedere le mie foto giornalmente come un evolversi di scatti non casuali ma inerenti ad un filo logico (lo scorso percorso era quello della mia classe iniziato qui http://onehour.blogspot.com/2005/04/hope.html e finito la http://onehour.blogspot.com/2005/05/hotel-california.html
Silka - so di cosa parli, non disperare ;)
Senti damiano,ti sembrerò un pò..bè insomma non molto carina..ma apprezza la sincerità..sei davvero bravo,ci sai fare con la macchina fotografica..ma ultimamente le tue foto sembrano prive di.."cuore"..insomma non trasmettono le emozioni che trasmettevano fino ad un pò di tempo fa..la tua passione dov'è finita?xkè mi sembra ke manchino proprio di quella..bè scusa,ma ho sempre avuto il vizio di dire le cose che penso..
Rispecchia esattamente questo periodo "secco" che sto attraversando.
La mattina scuola, nel pomeriggio mi preparo il lavoro e a volte studio e la sera nuovamente lavoro (o faccio servizietti fotografici o la musica per la compagnia di danza per la quale lavoro nel periodo delle gare) Eva non la vedo più perché il sabato e la domenica faccio il cerino (o eventuali servizi e manifestazioni) quindi nulla di strano. è un periodo privo di emozioni e le foto lo dicono.
Credo sia comunque interessante per voi capire il mio stato d'animo in base alle foto, anche perché non è difficile come interpretazione.
Ho apprezzato l'osservazione comunque ;)
Cindy - il nome del tuo blog?
Ciao Damiano, mi chiedevo se usi MSN Messenger, hai la mia mail se ti va mandami il contatto!!!
Le foto sono si aride, ma traspare una certa inquietudine...
Ci fosse uno, ma dico uno di voi che ha detto qualcosa sul testo asciutto come una lama di Daniele. Una vendetta non consumata perché alle volte, in quel momento, abbiamo delle slidding doors interne che ci cambiano percorso...
Quanto alle foto, non sono aride. Bisogna guardare molto i travertini di cui Termini è ricoperta per capire come raccolgano la luce romana e la riconsegnino in una gamma di toni che vanno dal giallo al rosa ottobrino fino al violetto di alcuni tramonti, prima dell'inverno. Io purtroppo sono parziale, innamorata delle stazioni e dunque non mi stanco mai di vedere gli effetti anche fotografici della luce sul marmo..
Posta un commento