Komarowsky waltz


Alla vostra sinistra, sotto lavori, Ultramarine @ Ta Matete. (Anche su flickr).

Rimani dentro. Sta' fermo di Mary.

Stasera la pianista dai capelli rossi ha una gonna verde metallico, come un grande scarabeo tropicale, e una maglietta nera – un po’ di nero è obbligatorio, se si vuole la complicità dello strumento - con le perline che strizzano la luce e la rimandano a scatti; con questo camouflage ha intimidito e costretto il pianoforte a obbedire, a sparare le note con precisione e appenderle, ad una ad una, su tutti noi, sulle pareti tappezzate di velluto crema, ai bordi del sorriso di Picasso che sorride su quattro copertine di libri esposti, fino alle massicce porte e fino ai sampietrini. L’autore sta seduto un po’ nell’ombra, ascoltando le sfumature che solo lui conosce. Su un tavolino non molto lontano, due tazze di caffé e due bicchierini di liquore, statue mute, feticci, totem.

No, non riesco a stare ferma. Il piede sinistro s’impenna e resta teso lì, le dita battono sul ventaglio aperto. Sposto di pochi centimetri il corpo, nella luce incerta della saletta; giro e guardo a destra e sinistra inquadrando e scattando immagini automatiche dell’immobilità degli ascoltatori. Gli schermi che fanno da pareti amplificano e deformano: lamento non avere a disposizione molti tubi di bianco, molti pennelli piatti, una tela resistente, per fare sopra un quadro in cui le persone hanno degli spessori dai quali non si può fuggire, come nei quadri di Francis Bacon: e al centro - sotto una luce nel cui paralume sono state fissate delle parole che non si proiettano o scrivono momentaneamente sugli spettatori – un movimento terra avorio e blu, una cosa rotonda che entra sotto la pelle e mi fa sentire potentemente nel presente, come quando mi alzo nel primo mattino e mi accorgo di respirare.

Poi, sotto una luce puntuale, una giovane donna dagli occhi sorridenti legge perfettamente alcune poesie di Carver.

Il concerto finisce, come sempre. C’è un gran caldo. Famiglie con bambini in vacanza passano sotto Palazzo Colonna, si disperdono sotto le statue dei SS. Apostoli. La strada si restringe. Un gruppo di persone beve birra sulla porta della Birreria Peroni, i bicchieri scintillano sotto le luci gialle.Nell’interno monocromatico, che soltanto sotto la luce del giorno spiega quelle sfumature di marrone rossiccio tipiche di questa città, i camerieri dominano, come grandi condor, le sale strapiene di ragazzi e turisti rumorosi. Mangiamo e parliamo di blog e di musica e dell’influenza crescente dei blog nel creare opinione e indirizzare i gusti dei potenziali fruitori di cultura. La mia bruschetta è buona, ma tiepida. Ci vorrebbe un tavolo circolare, penso, perché mi rimangono lontane alcune persone intelligenti...

E mentre torno a casa penso che così come gli autobus vuoti che vanno verso la rimessa contengono i passeggeri, o il parco contiene i bambini, o il gelato alle noci contiene il noce intero, o la terra contiene fiori e frutti bambini, allo stesso modo oggi abita il cielo un piccolo fiume di note, e guardo il cielo e ne vedo i microscopici colori...


Galleria Ta Matete, Nikon F80, Sigma 15/30, Fuji Press Superia 1600ISO

Commenti (14):

Anonymous Anonimo

era da un po' ke non visitavo il tuo blog..sempre una figata..flo
laflo.splinder.com

8:09 PM  
Anonymous huncke

..ma é la mia fidanzata che in preda a bulimie consumistiche mi sommerge di riviste: la mia preferita rimane "blow up", xché fanno ancora un serio lavoro di scavo sommerso..
losing invece ha dei bei cd allegati tipo questi gruppi (le prime 2 canzoni) the workhouse, destroyalldreamers: fanno delle cose strumentali alla spiritualised, che mi fanno impazzire..

12:58 AM  
Anonymous gabriel

ciao damiano
grazie per essere passato
qui da te è sempre interessante
la piccola banda ikona fa una musica che riunisce tutte quelle del mediterraneo quindi non espressamente klezmer
comunque io canto come ospite una canzone scritta insieme al leader stefano saletti
invece quando passi a sentire il mio gruppo orzoslip?
a presto gabrièl

8:14 PM  
Anonymous amira

ma cosa è successo qui??!?!
bella questa foto e poi secondo me le pianiste sono delle donne affascinanti. =)
sciao!

10:45 AM  
Blogger Corinna

Damiano, una volta per tutte... proviamo a comunicare normalmente? :)

5:25 PM  
Blogger Damiano

Farebbe molto piacere anche a me. dimmi come. :)

5:44 PM  
Anonymous amira

ma sono io che ho le visioni o oggi pomeriggio c'era un altro template?

7:42 PM  
Anonymous la chia

mi piaccino molto le tue foto...seba mi aveva parlato del tuo progetto fotografico ispirato ad ultramarine, quindi sono venuta qui a vederlo un po' di volte, e già che c'ero ho visto anche gli altri progetti, e mi piacciono. ho abusato della foto di seba, perchè io non ne ho, o per lo meno, ho quelle scattate da lui...ma l'unica cosa che compare di lui è lo zaino bordeaux...bè buona continuazione dei tuoi lavori, passerò a vederli...ciauuuu

7:49 PM  
Blogger Damiano

Amira - no, è solo il caldo afoso. magari era un miraggio ;)
- prove tecniche -

8:12 PM  
Anonymous almostblue58

io con la bruschetta mi sono inzaccherato tutta la camicia :-/
belle le foto :o)))

6:59 PM  
Anonymous Anonimo

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Anonymous Anonimo

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Anonymous Anonimo

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Anonymous Anonimo

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