Y-E-A

Faster and bluer

Stazione Aurelia



Al Piccolo Apollo.

Terza mano



Aneddoto di terza mano: Jorge Luis Borges lo racconta, Ronald Christ lo trascrive, Daniele me lo fa avere. (Da Intervista con Jorge Luis Borges, Minimum Fax).
Mi ricordo una battuta di Oscar Wilde: un suo amico aveva una cravatta un po' gialla, un po' rossa e così via, e Wilde gli disse: "Oh, mio caro amico, solo un sordo potrebbe portare una cravatta come quella".
Ricordo di avere raccontato la storiella a una signora che mancò completamente di coglierne il significato. Il suo commento fu: "Naturalmente, perché essendo sordo uno non sentirebbe i commenti della gente sulla sua cravatta". Questo avrebbe divertito Oscar Wilde, no?

Quiet is the new loud



Quella che sognavo o quella che amo?
Quella con cui sto bene o quella che amo?
Quella con cui mi sento libero o quella che amo?
Quella che mi manca o quella che amo?
Eppure sono anni che ci penso.

Update. Anche su Tropical Pizza di Radio Deejay (clic col tasto destro, salva con nome).

Parachutes



Le cose le pensa ma a breve. I viaggi li fa ma corti. L'amore si fa ma di fretta. La spesa col buio e si lega alla sedia per leggere. Le corde sempre più strette, sangue dagli occhi e aspirina nel bicchiere. Mangia ma di corsa, legge ma distratto, parla ma non apprende, ama ma non sa chi.
Vuole tutto ma non per lui, sta bene se gli altri stanno bene, fa per loro anche se non fanno per lui, progetta ed aspetta con ansia, scrive ed aspetta risposte, fa delle foto ma non sono per lui, compra da Benetton ma non è per lui. Corre ma non si sa dove, vive ma non si sa perchè, sa solo che deve farla - qualsiasi cosa sia deve farla e di corsa, ed anche quella non sarà per lui - dormire non lo fa sentire vivo ed ha paura...
Di dormire.
vedi: Parachutes

Leave



Un inedito di Me, Myself and Milano

Le persone fuggono, me ne rendo conto ogni volta che giro per le strade di Milano. La mia domanda è: da cosa?
Personalmente associo alla fuga un aspetto negativo, percui mi verrebbe automatico rispondere che scappino da qualche brutta situazione.
Fuga, fuga, fuga...cosa spinge le persone a scappare? La paura, ma di che cosa? Come? Quando? Perché?
E la faccia delle persone che fuggono com’è? per averne un’idea consiglierei a tutti di fare un giro sulla linea metropolitana verde, o MM2. Facce sbattute, nervosismo e tensione che si potrebbero tagliare con un coltello, rumore di piedi che si muovono aritmicamente, pure qualcuno che si rosicchia minuziosamente l’unghia del mignolo sinistro (è il primo che mi è venuto in mente :) )9. Poi caldo, un caldo torrido, causato non tanto dal numero di individui presenti sul vagone,, bensì dal brusio delle menti che se la viaggiano. Mi è capitato di vedere qualche cervello fumante ;)
Cosa ben più rara, invece, è trovare qualcuno che i suoi pensieri li esprima, e mentre la maggior parte dei viaggiatori deride tali individui, io provo una segretissima ammirazione nei loro confronti; per aver trovato il coraggio di stand up così apertamente al giudizio comune. Tutti ci ostiniamo a sostenere che viviamo per noi stessi, che pensiamo per noi stessi, bla bla bla...Se fosse veramente così cosa ci impedisce di uscire di casa in pigiama? Niente storie banali sul freddo polare degli ultimi giorni, grazie.
Esiste poi una vera opinione comune o è solo un frutto della nostra immaginazione collettiva e non? Ho come il timore che sia solo una tavoletta, e che in realtà funzioni così:
Io PENSO,
io PENSO che tu STAI PENSANDO,
io PENSO che tu STAI PENSANDO che tutti PENSINO etc...
E così via, fino a che non ci troviamo con un mucchio di pensieri corrotti e privi di fondamenta? Chi mi ricorda chi sosteneva che la mente umana è l’arma più pericolosa che esiste sulla faccia della terra?
Ed è qui che volevo arrivare. La gente (o se vogliamo restringere la cerchia ai milanesi) fugge più da se stessa che non una situazione reale. Scappa dai suo stream di pensieri, che a detta di G.C. Giacobbe sono la causa principale della nostra sofferenza. Abbiamo paura di soffrire?
Ricordiamo ovviamente che i pensieri non sono solo negativi, ma anche che quest’ ultimi non sono causa necessaria e sufficiente per affermare che siano i più pericolosi!
Io direi che è una teoria plausibile se la mettiamo in questi termini: a volte i nostri pensieri positivi sembrano talmente irreali e/o irraggiungibili che vogliamo cancellarli solo per non avere un continuo stimolo in quella certa direzione. Già, perché dove c’è gioia, c’è sofferenza, e come dicevo prima, noi abbiamo paura della sofferenza.
Ma poi, fuggiamo veramente solo dai nostri pensieri o anche quelli degli altri? Dicendo questo mi viene in mente il famoso “Speakers Corner” di Londra, dove ognuno è il benvenuto a dire la sua. Benvenuto, forse è un parolone...vi è mai capitato di passare di lì? Inoltre, avete mai notato come si comportano i passanti? Quanti si fermano ad ascoltare? Non dico “udire”, ma proprio ascoltare. Molti scuotono la testa e continuano a passeggiare.
Così la mia mente torna a rimuginare e si chiede: fuggiamo dai pensieri che non ci piacciono? da quelli che riteniamo assurdi?

Zero

Sapone d’Aleppo



Un inedito di Allure

Son utilisation est ancestrale. Son origine remonte à plus de 2 mille ans. Sa recette n'a guère changé depuis.
Un panetto ricevuto in dono da un amico, insieme a una tazzina da caffè e relativo piattino in porcellana bianca con decoro nero: cinque linee orizzontali parallele ed equidistanti. Un pentagramma.
Resta misterioso l’accostamento savon d’Alep e tazzina da caffè.
Come misteriosa rimane l’attrazione del panetto esercitatata su Fiamminga che con le zampe frugò attraverso le pieghe della leggera carta bianca che avvolgeva il panetto fino a saggiarne, con la sua ruvida lingua, sa composition: d'huile d'olive et d'huile de baie de laurier.
Quasi una piccola preziosa collezione é l’insieme di flaconi di varie dimensioni che poggia sulle mensole nella sala da bagno; schiume, ricevute in regalo, e altre provenienti da alberghi, i più disparati.
Flaconi chiusi, il loro contenuto colorato inconsumato.
Il piacere che si ricava dal contatto col panetto non conosce replicanti.
Passare la lingua sul sapone d’Aleppo, a imitazione di Fiamminga.

Una giornata qualunque



Dopo mesi di ricerca in Italia, dall'Inghilterra mi è arrivato Melody A.M. dei Royksopp in edizione speciale. Lo stesso corriere mi ha portato filtro verde, polarizzatore lineare, filtro ultravioletti. Così, grazie anche all'arrivo del dvd di Appuntamento a Belleville, ho finito i soldi che mi erano stati regalati dai parenti serpenti.
Per concludere leggo sul giornale locale, il cui redattore verrà domani da me per intervistarmi, che da questa mattina c'è la KTM che prova nei pressi della raffineria.
Non studio per partito preso visto che sono loro (loro professori) che si sono ridotti all'ultimo, non noi.
Mangio 250gr di pasta sporca di sugo mentre scrivo 'sto post scarno ed inutile. Alle 21 invece di ascoltare un'altra puntata di B-Side andrò a giocare a calcetto e domani alle 6 si riparte, con triste puntualità come nel video di Remind Me.
'Notte.

Lo sguardo è fisso e lontano, fuori.

Fresh air



Pizza Re, Via Oslavia, Roma. Chi viene?

Bagni pubblici

Pochi ma buoni



Di quante persone ho bisogno nella vita?
I miei, Eva, Amici (2).
Con quante persone ho bisogno di condividere la mia vita?
Sono segnate tra i link.
Il resto, terra bruciata.

Il santo





E voi vi sarete chiesti: che relazione c'è tra un cane, un cavallo, una vespa e un santo?.
Eppure c'è.

Casale

Handmade



Foglio rosa ok, patentino moto ok, carta di identità ok, macchina pulita ok, mazzetta di contanti per pagamento lezioni e ladri bavosi dell'unica autoscuola nel raggio di 15 chilometri: ok.
Ripassi effettuati nel pomeriggio con conseguente irrigidimento della donna che sedeva al mio fianco (perdonami Ma, ma ho 18 anni capisci?).
Come parcheggiare dentro Roma. Come immettersi in una strada principale. Come partire da fermo. Come bisogna inserire le marce in staccata. Come regolare il volume dei diffusori in auto. Come fare marcia indietro. Come guidare su una statale nei limiti di velocità. Come schivare i pedoni dell'Aurelia km24. Come reprimere l'istinto omicida verso Smart, Golf, Mini (specialmente se versione One), ClasseA, Uno turbo ed auto di grossa cilindrata. Se riuscirò anche ad evitare l'uccisione di occhialati Dior e jeansati Rich sarò un guidatore provetto.
Se poi mi bocciano è colpa vostra perchè non mi avete fatto abbastanza "in bocca al lupo", infami!

The Wall

Ragazzo modello - non io



Ma ti sembra questo il modo? Poi hai sì, il mal di pancia, e ti sta bene lo sai? E aerotecnica? L'hai fatta? Matematica? Vuoi prendere il debito anche quest'anno?
No guarda, ti sbagli proprio, se ora non ti levi da questo computer col cavolo che venerdì fai l'esame per la patente. Vai a p-i-e-d-i.
Leva il gatto dalla scrivania! Quante volte te l'ho detto... È un animale. (Anch'io sono un animale). E questo? Anzi questa! Chi è 'sta Margherita? Lei almeno ha la faccia di una che studia e si mette anche la cravatta, cosa che tu non hai mai messo. Non ti ho mai visto con una giacca carina. Hai visto quelli? Tutti con la giacca e la camicina. (È la giacchina ad essere in funzione delle spilline, una specie di bacheca). E te lo dice anche lei, sei un tordo. Almeno lei il gatto ce l'ha in spalla, non sporca la scrivania di pelo. (Ma si ritrova la camicia a brandelli, probabilmente non l'ha pagata lei).
Aspetta aspetta... ecco vedi! Lei almeno ha vinto dei premi! Tu invece stai dalla mattina alla sera girando a piedi come un barbone facendo foto e con il culo incollato davanti a questi stramaledetti blogghers. (Alcuni mettono gli spillini anche sul template del blog, così son più fighi e piacciono ai tordi).

Domani smetto



Ci sono anche queste di giornate, passate in Toscana parlando un intero pomeriggio con davanti pastoso pecorino tra due sfoglie croccanti di pane caldo oleato e salato, appoggiati sulla mensola in legno che aveva accolto le muffe buone che fan su il formaggio buono. Alla mia sinistra si affettava un prosciutto ben stagionato che sulla coscia mostrava ancora i segni del sovrapposto (cartucce fatte in casa, anche quelle), ad ogni fetta trasudava una grassa lacrima. Alle mie spalle si riempivano salsicce di cinghiale impallinato cucinate all'imbrunire facendo colare il grasso sul pane in sostituzione all'olio (fatto in casa). Giretto sul trattore guidato dal figliolo di 10 anni che si è arato un ettaro di campo ed io invidioso che a 10 anni lo facevo con i modellini in giardino. L'altro figliolo girava nei loro 100 ettari di terreno con un Fantic 2t tirando su un gradevole polverone. La moglie preparava un vassoio di vino rosso, bianco e grappe miste, ovviamente fatte in casa. E l'acqua? "Se tu 'ha sete va'l pozzo, da' su' du ttre pompa'te e mettici 'l bicchiere sohtto". Mi sono lavato. Scontato dire che anche il pupo con trattore beveva vino con noi. La nonna e 'l nonno giravano per casa con le mani insanguinate nell'infilare la carne su pe' le budella, e si parlava.
Era lui che parlava, padre di due figli, marito di una bischera "di su" e amico di un romano "che se la sognan 'sta roba qui". Eppure è lui che manda avanti il carro. Qui il lavoro in campagna si scambia con altro lavoro o con del cibo, il denaro è fuori moda o lo moda non è mai arrivata, boh!? Fatto sta che il toscanaccio dalle mani consumate si chiama Ivano (per gli amici "Ivano ti dà una mano"), è un capo-officina (come 'l mi babbo) ma neo-promosso. Si discuteva insieme e non riuscivamo a fargli capire che il cliente non paga con i prosciutti, che gli operai non si pagano col vino e il cinghiale.
Per lui è stato un brutto colpo, per me una bella giornata. Tornando, nello stereo c'era Nick Drake (Way to Blue) e Beth Gibbons & Rustin Man (Out of season) e buona notte.

Vagabondo



Una foto a cui tengo molto.

Al volo

Curioso



Voi, uomini di poca fede, pensavate che il gioco fosse una roba infantile? Credevate forse che i giochi on line fossero solo per quattordicenni brufolosi? Ebbene eccoli qua, i giochi da far vedere alla propria ragazza quando non sapete come levarvela dai maroni.

A cena con i blogger




Eurochild

Ebbene sì: 2005